• Pubblicata il
  • Autore: Claudio
  • Categoria: Racconti gay
Cazzi duri - Friuli Venezia Giulia Trasgressiva
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  • Categoria: Racconti gay

Cazzi duri - Friuli Venezia Giulia Trasgressiva

Premetto sino all'altra sera mi sentivo etero al cento x cento. Poi stamane ho scoperto la mia anima gay.
Vado in un ristorante a fare delle consegne, l'appuntamento è per le 9, ma sono in ritardo i proprietari ed io mi sto spazientendo. Verso le 10 arrivano tre ragazzi marocchini che si scusano per il ritardo ed aprono il ristorante mentre comincio a scaricare la merce si vanno a cambiare.
Lo spogliatoio è a fianco del magazzino e noto con stupore che ci stanno mettendo un sacco di tempo. Finito di scaricare li chiamo per firmare la bolla ed uno di loro mi invita a portargliela nello spogliatoio. Entro alquanto scocciato e li vedo tutti e tre nudi con i cazzi in mano. Notano subito il mio imbarazzo ed il più vecchio dei tre mi chiede se ho chiuso la porta di ingresso.
Io gli dico di sì e gli domando il perché, lui si avvicina a me e comincia a palparmi la patta. Io faccio x ritrarmi ma vedo che il più grassottello si è inginocchiato davanti all'altro ragazzo e sta iniziando un succoso pompino. Quello che mi palpava mi invita a spogliarmi e mi dice dai che ci divertiamo un po'.
Come rincitrullito mi spoglio e lui si fionda subito sul mio cazzo con la bocca.
L'altro ragazzo ormai con il cazzo duro si leva in piedi e fa mettere a pecora il grassottello e glielo ficca dentro con un colpo solo.
Comincia a sbatterlo a dovere ed il grassottello se lo ingoia tutto nel culo. Il mio pompinara visto il mio cazzo duro si gira e si apre il culo con le mani e mi invita ad entrare.
Non mi faccio pregare e messo anche lui a pecora comincio ad incularlo a dovere.
Io e l'altro veniamo quasi insieme e riempiamo i culi dei nostri amichetti che levandosi la sborra con le mani se la spalmano sulla lingua e cominciano a limonare. Uno spettacolo vederli così ingordi e troie.
L'altro mi mette il cazzo moscio davanti alla faccia e mi spennella la bocca.
Un attimo e ci finisce dentro e comincio a leccarlo.
Gli altri due uno si dedica al mio cazzo, il grassottello e l'altro comincia a leccarmi il culo ed a infilarci il dito, sussulto un attimo perché io non lo ho mai preso dietro e lui ride beatamente.
Il grassottello lo ha fatto rizzare di nuovo mi fa sdraiare a schiena in giù e si impala sul mio cazzo. Quello che spompinavo si leva dalla bocca e passa dietro al grassottello, mi mette un cuscino sotto alla schiena mi sputa nel buco e mi penetra, un male cane ma il grassottello si sta facendo rompere davvero il culo cavalca come un pazzo e questo non mi fa sentire il dolore nel mio culo. Quello che mi leccava il culo mi mette il cazzo in bocca e comincia a limonare col grassottello.
Stiamo scopando da più di un ora tutti e quattro nudi come vermi e pieni tutti di sborrate altrui. Sentiamo aprire la porta io di scatto mi alzo ma i tre mi tranquillizzano che è solo il titolare. Scende nello spogliatoio e ci becca tutti e quattro nudi come vermi coi i cazzi gocciolanti di sperma.
Saluta i ragazzi e rivolgendosi a me mi dice bene son felice che hai provato la specialità della casa, e se ne và tastandomi i coglioni.
Ci rivestiamo e ci scambiamo i cellulari con la promessa di rivederci al più presto, per giocare con i nostri cazzi duri.

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